UROLITIASI NEL CANE E NEL GATTO

Questa è una patologia che purtroppo colpisce frequentemente cani e gatti, in particolar modo di sesso maschile. L’urolitiasi prevede la formazioni di cristalli e calcoli (che altro non sono che agglomerati di cristalli e materiale amorfo)a livello delle vie urinarie. Essi possono portare a delle infiammazioni ricorrenti dell’apparato urinario, che si possono manifestare con perdita di sangue nelle urine e dolore alla minzione. In casi più gravi si può addirittura arrivare ad una ostruzione uretrale, la quale porta ad una incapacità di espellere urina. Si tratta di una vera e propria emergenza veterinaria e si deve intervenire al più presto per ripristinare il normale deflusso. Questo importante problema si riscontra molto più spesso nei maschi, data la conformazione più stretta dell’uretra e la sua minore capacità di estensione.
Quali sono le principali cause di urolitiasi? Spesso esistono più fattori che interagiscono fra loro e tra questi ricordiamo: predisposizioni genetiche, fattori metabolici, alimentazioni scorrette, uso di farmaci che portano ad ipercalcemia (glucocorticoidi, diuretici, integratori), nonché tutte le situazione che inducono stress nell’animale. Gli animali più colpiti sono generalmente adulti o in età avanzata; tra le razze canine, il dalmata è il più soggetto alla formazione di calcoli di urato, per la presenza di abbondante acido urico nelle urine.
Come viene effettuata la diagnosi? Innanzitutto ci si deve basare sui sintomi (che abbiamo descritto in precedenza) i quali già riescono a indirizzarci verso le corrette conclusioni. Importante è differenziare una cistite di origine infettiva o la formazione di neoplasie dell’apparato urinario, dalla presenza di urolitiasi. L’inserimento di un catetere, un accurato esame delle urine e del sedimento e tecniche di diagnostica per immagini come la radiografia e l’ecografia, sono degli aiuti indispensabili.
La terapia delle urolitiasi può essere diversa a seconda dei casi; si va da terapie farmacologiche, con lo scopo di far dissolvere calcoli e cristalli, fino alla chirurgia, soprattutto nei casi di uroliti molto grossi, e non soltanto quando questi hanno già creato ostruzioni o problemi alla minzione, ma anche se in quel momento non danno particolari disagi. E’ fondamentale dire che qualunque tipo di terapia intrapresa potrebbe risultare insufficiente se non associata ad una correzione della dieta.
Ormai esistono in commercio diversi mangimi (crocchette, scatolette) mirati a curare e prevenire questa patologia.
Durante la visita verranno consigliati i più idonei, anche in base alla composizione dei cristalli e calcoli (che, ricordiamo, andrebbero sempre analizzati a seguito dell’asportazione).
Qui a lato potete vedere un grosso calcolo estratto chirurgicamente dalla vescica di una cagnolina adulta, di taglia piccola.


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