Attenzione ai "malanni" di stagione!!!

COLPO DI CALORE: Iniziamo facendo alcune precisazioni: la normale temperatura dei cani e dei gatti si attesta intorno a 38-39 gradi Celsius. Essi non tollerano bene le alte temperature data la loro incapacità di dissipare calore attraverso la sudorazione. Il colpo di calore provoca un innalzamento della temperatura corporea che supera spesso anche i 40 gradi.
Quali sono le cause? Ne troviamo diverse, dalle fascicolazioni muscolari (per esempio indotte da intossicazioni, avvelenamenti o crisi epilettiche) che generano calore, fino a quella più comune di tutte e più frequente in questa stagione, ovvero l’esposizione dell’animale a temperature molto elevate, per periodi prolungati (magari accompagnate anche da un’attività fisica particolarmente stancante).
Se l’animale viene lasciato in luoghi senza riparo dal sole, oppure in macchina, d’estate, per un lasso di tempo piuttosto lungo, può andare incontro ad un colpo di calore. Vi sono comunque anche delle cause predisponenti, quali l’obesità, la particolare conformazione del muso e delle prime vie respiratorie, come nelle razze brachicefaliche, la giovane o avanzata età, le patologie cardiorespiratorie.
Quali sono i sintomi? L’animale si dimostra irrequieto, vocalizza, presenta ipersalivazione, respiro affannoso e aumento della frequenza cardiaca. Col passare del tempo, poi, si dimostra letargico, debole, apatico. Possono insorgere vomito e diarrea e, se non si interviene tempestivamente, l’animale può andare incontro a crisi epilettiche, coma e morte.
Diagnosi: fortunatamente il colpo di calore non è difficile da diagnosticare, soprattutto se il proprietario riferisce in maniera corretta e completa l’anamnesi. Già con la misurazione della temperatura rettale, che risulterà marcatamente elevata, si può essere indirizzati correttamente. La valutazione dello stato neurologico, delle mucose, dell’idratazione corporea, insieme ad un esame emocromocitometrico e un profilo biochimico del siero (se necessari) sono tutti fattori che contribuiscono ad una corretta diagnosi.
Su cosa si basa il trattamento? Le cure devono essere indirizzate ad abbassare la temperatura corporea e a correggere lo stato di idratazione e gli squilibri elettrolitici. Innanzitutto l’animale deve essere spostato in un luogo fresco e riparato, può essere bagnato con acqua fresca (ma non va assolutamente immerso in acqua gelata). Anche degli impacchi freddi o l’applicazione di alcol frizionato sotto le ascelle, sui cuscinetti o nella regione inguinale possono aiutare. Spesso viene effettuata anche una fluido terapia. In casi particolarmente gravi, noi veterinari decideremo se intubare l’animale e assisterlo con la ventilazione artificiale. Queste procedure verranno portate avanti finchè la temperatura non sarà scesa a valori accettabili e in questo lasso di tempo il cane e il gatto non dovranno essere alimentati. Nei casi più gravi si possono evidenziare alterazioni organiche e metaboliche, come insufficienza renale, anomalie cardiache, edema cerebrale: tutte situazioni che possono condurre in breve tempo a morte l’animale. Ma se si interviene tempestivamente queste problematiche potranno essere evitate.
Anche il proprietario può essere d’aiuto nelle prime fasi: se bagnerà il proprio animale con acqua fresca prima di condurlo dal veterinario, di sicuro gioverà alla sua salute, iniziando già ad abbassargli la temperatura.
La prognosi normalmente è buona se si interviene subito e se viene trattato efficacemente.


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